Storia di Richard Charles Nicholas Branson.

Richard Charles Nicholas Branson, meglio noto soltanto come Richard Branson, nasce nel Regno Unito 63 anni fa ed è noto per aver fondato una delle etichette discografiche più importanti della storia della musica contemporanea, la Virgin Records, casa discografica madre di alcune delle migliori band di sempre come i Genesis, i Sex Pistols e i Rolling Stones. E’ sicuramente annoverabile tra gli uomini più ricchi del mondo.

Ebbene si! Anche il nostro mister Virgin è dislessico.

Richard viene da una famiglia borghese britannica e il suo percorso scolastico non è stato sicuramente dei migliori. Negli anni dell’adolescenza si trova “costretto” a suo dire ad abbandonare la scuola: non riusciva a seguire quello che succedeva, perciò non trovava interessanti le lezioni e cominciava ad essere distratto.
Gli insegnanti pensavano fosse pigro perché a quei tempi la “dislessia” non era molto conosciuta.
Un aneddoto di cui parla spesso Branson è quello che ha coinvolto il preside della sua scuola. Un giorno l’autorità scolastica per eccellenza lo chiamò per parlargli e gli disse: “Le opzioni sono due: o finirai in prigione o diventerai milionario!!”. Quella fu una profezia fortunata e soprattutto indovinata.

A queste difficoltà per lui mortificanti, fanno da contraltare alcuni interessi extrascolastici per lo più inerenti il mondo della musica e dell’editoria.

Infatti, all’età di 16 anni fonda una giornalino scolastico chiamato “Student” che prima vanta un discreto successo tra gli studenti del suo college, poi, grazie a un piccolo investimento da parte della madre, inizia ad avere un successo editoriale da fare invidia ai migliori giornali.
L’interesse principale di Richard rimane però sempre la musica. Così dopo gli anni della scuola decise, insieme ai suoi soci del giornale, di prendere in affitto un capannone situato sopra ad un negozio di scarpe. L’idea è quella di farne un outlet di dischi e la cosa funziona da subito grazie anche alla collaborazione del proprietario che decide di rinunciare all’affitto del locale.
Il negozio prenderà il nome, ben presto famoso, di “Virgin”, chiamato così perché tutti i soci fondatori erano per così dire tutti neofiti di questo mondo particolare. A questo punto Richard ha solo 20 anni quando decide di lanciarsi in una nuova impresa: la vendita “per corrispondenza” di dischi e nastri su cassetta. Naturalmente anche questo nuovo traguardo viene superato con successo.
Appena due anni dopo, tutti i soci decidono di trasferirsi in un sottoscala dell’Oxfordshire e lo trasformano in uno studio di registrazione: questa sarà la prima vera sede della futura “Virgin Records”, etichetta discografica tra le più famose al mondo.

La storia della Virgin Records decolla più che mai con la firma del contratto con i Sex Pistols che rendono l’etichetta famosa in tutto il mondo, dando anche la possibilità di fondare la Virgin Records America.

Branson, negli anni, è diventato anche un attivo sostenitore di campagne no profit e ha investito molto sulle energie rinnovabili.

Anche in questo caso il successo è arrivato nonostante la dislessia, anzi questo ha in un certo senso aiutato Mister Virgin a concentrarsi sulle sue potenzialità piuttosto che sulle sue lacune, infatti lui stesso afferma: “Non ho mai pensato a me come a un imprenditore, sono sempre stato spinto dal desiderio di creare qualcosa di cui andare orgoglioso”.
Ultimamente ha anche fondato una compagnia aerea unicamente perché non riteneva giusto che la maggior parte delle compagnie americane fornissero un servizio scarso e opinabile.

Vorrei concludere questo articolo con le sue stesse parole: “Se fossi stato bravo in matematica non avrei mai creato una linea aerea. I dislessici imparano la modestia e a comportarsi bene con gli altri, doti che li avvantaggiano nel mondo del lavoro. Cerco di non mettere mai in difficoltà gli altri, perché so come ci si sente”.