Evoluzione della dislessia

COME SI EVOLVE NEL TEMPO?
La dislessia permane in genere per tutta la vita.(3) Viene definita “evolutiva” perché tende a modificarsi in modo più o meno significativo anche se molto lentamente nel tempo. In età adulta, nel 45% dei casi la lettura diventa più fluente e corretta: si parla in questo caso di “dislessia compensata”, termine ingannevole che induce a pensare a una risoluzione del disturbo, mentre in realtà permangono deficit di automatizzazione ed errori nella lettura di parole a bassa frequenza ( es. termini specialistici delle varie discipline, parole straniere, ecc.) che si traducono in affaticabilità durante la lettura, difficoltà nella comprensione del testo, difficoltà nelle prove a tempo e a scelta multipla. Persistono quindi, anche al termine della scuola secondaria e oltre, notevoli difficoltà nello studio, anche in relazione all’incremento delle difficoltà strutturali e lessicali dei testi e alla quantità di pagine da studiare. Nel 35% dei casi, invece, la dislessia resta severa (dislessia persistente). In una minoranza di casi, quelli dall’inizio molto lievi, può risolversi completamente (dislessia recuperata). (Littyinen ’98). 

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