Piano didattico personalizzato.

La personalizzazione dell’apprendimento (a differenza della individualizzazione)
non impone un rapporto di uno a uno tra docente e allievo con conseguente aggravio del
lavoro dell’insegnante, ma indica l’uso di “strategie didattiche finalizzate a garantire a ogni
studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità elettive di
coltivare le proprie potenzialità intellettive (capacità spiccata rispetto ad altre/punto di
forza). In altre parole, la PERSONALIZZAZIONE ha lo scopo di far sì che ognuno sviluppi
propri personali talenti” (M. Baldacci).

Il Comitato Scuola dell’Associazione Italiana Dislessia, con la stesura di un
modello di Piano Didattico Personalizzato, sia per la Scuola Primaria che per la Scuola
Secondaria di primo e secondo grado, ha voluto offrire, oltre ad una traccia e una guida
nella redazione, anche l’occasione per una riflessione sul suo valore e sul suo significato
e, conseguentemente, dare una giusta informazione al mondo della scuola affinché non

percepisca la compilazione di questo documento come un’ennesima fastidiosa richiesta di
“ riempire delle carte”, o come uno dei tanti “ impedimenti burocratici” che si frappongono
al “fare scuola quotidiano”.Si è voluto altresì mettere in rilievo l’importanza del PDP come
strumento utile e costruttivo, che, se opportunamente interpretato e utilizzato
nell’impostazione di metodologie didattiche, oltre a permettere l’apprendimento degli
studenti con DSA, ha una ricaduta positiva sull’intero gruppo-classe.

Il lavoro del Comitato Scuola A.I.D. è stato indirizzato a “organizzare” un
“modello” che potesse trovare la sua applicazione nell’ambito della Scuola con l’intento di
portare la propria esperienza “di vita” del mondo della dislessia, sia in termini di scelte
didattiche, sia in termini di implicazioni emotivo-motivazionali che tale difficoltà comporta. Il
“modello PDP che ne è scaturito può inserirsi positivamente fra le tante proposte di
“modelli” analoghi che sono stati offerti da Uffici Scolastici Provinciali e Regionali o gruppi
di docenti, senza voler affermare nessuna superiorità di un modello rispetto ad un altro.
I docenti delle singole Istituzioni Scolastiche, dopo averne preso visione e dopo riflessione
collettiva, potranno scegliere, nella gamma di “modelli” offerta, quello che meglio si
adatterà alla propria realtà scolastica.

https://aidparma.wordpress.com/2011/10/03/modelli-di-piano-didattico-personalizzato-sul-sito-del-miur/