Tema l’educazione a Sparta.

L’Educazione a Sparta

La polis spartana viene quasi sempre ritratta in rapporto con quella ateniese, cosa che finisce per appiattire ed anche deformare la sua realtà storica. Il caratteristico sistema educativo a cui obbligatoriamente veniva sottoposto ogni giovane spartiate era detto Agoghè. A sette anni lasciava la famiglia e veniva inserito in un gruppo di coetanei da un ragazzo più grande ,imparando danza e musica ,”e solo che non se ne poteva fare a meno “a leggere e a scrivere, ma lo scopo preminente era quello di indurre il carattere e addestrarlo all’arte della guerra. Verso i vent’anni entrava a far parte degli Ireni ,soldati che continuavano il proprio addestramento istruendo a loro volta altri gruppi di spartiati. Poteva allora essere impiegato nella caccia agli Ilioti, confinato in località periferiche ,con mezzi limitati ,armato di un pugnale e nascosto di giorno poteva derubare e uccidere gli Ilioti in cui si fosse battuto, in modo da sperimentare la sua formazione militare. Questa usanza è considerata da alcuni studiosi completamente alla formazione del cittadino spartano. A trent’anni lo spartiate acquisiva il diritto di voto nell’assemblea e poteva sposarsi. Eroe è colui che è solidale in battaglia, che non sa indietreggiare di fronte al nemico, che è disposto a dare la propria vita per lo Stato. La cultura di questa Sparta arcaica si avvicina in ogni caso più a quella di Atene del V secolo che all’immagine stereotipata fatta coincidere con il momento della sua involuzione reazionaria. Lo Stato trascende l’individuo; ma l’individuo conserva ampi spazi in cui realizzare la sua personale eccellenza. Diverso il discorso da fare per il periodo successivo, perché Sparta ripiega progressivamente su se stessa, fino ad assumere forme culturali ed educative che a giudizio di molti ateniesi del tempo appaiono “barbariche”.

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