Riflessione del papà di Ciccio. (2)

Il problema serio e’ che tutta la societa’ oggi e’ piena di ipocrisia ,ne fanno ovviamente le spese, i piu’ sensibili. Il mio ragazzino e’ certamente nel suo essere, un eccentrico, a volte ossessivo e l’isolamento in cui vive lo sta ancor piu’ “isolando”… Non ha un amico, nulla…ha solo me e mia moglie. Ogni giorno, ci porta in dote la sua sofferenza, la sua rabbia…il suo dolore. Ogni giorno e’ una ruga in piu’ sul nostro cuore, una lacrima che si insinua ad ogni battito cardiaco… La solitudine e’ quella che piu’ mi spaventa…vederlo sempre piu’ chiudere in se stesso. Io l’ho provata e’ una landa maledettamente desolata, dove non ti ascolta nessuno…e’ da impazzire. Io ne sono uscito…ma lui? Questo e’ il mio tormento, perdona lo sfogo.

Precedente Aspettando l'alba di Ciccio. Successivo Riflessione del papà di Ciccio. (1)