Tema: Storia di una ladra di libri. Nicola esprime il punto di vista di un dislessico.

Questo testo l’ha scritto Nicola, prima media. Esprime il punto di vista di un dislessico nei confronti della lettura.

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI

IL FILM E’ AMBIENTATO IN GERMANIA, NEL PERIODO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.
LA PROTAGONISTA E’ LIESEL, UNA RAGAZZINA CHE E’ STATA AFFIDATA DALLA MADRE ALLA FAMIGLIA HUBERMAN, PER CUI LEI SI TRASFERISCE IN UNA NUOVA CITTA’, DOVE, A SCUOLA, VIENE PRESA IN GIRO DAI COMPAGNI PERCHE’ NON SA LEGGERE.
HANS HUBERMAN LE INSEGNERA’ A LEGGERE IL SUO PRIMO LIBRO “IL MANUALE DEL BECCHINO”, CHE LIESEL AVEVA RUBATO AL FUNERALE DEL FRATELLO.
HANS DA’ RIFUGIO A MAX, UN GIOVANE EBREO CHE DIVENTA AMICO DI LIESEL.
ATTRAVERSO LA LETTURA DI LIBRI CHE LIESEL PRENDE IN PRESTITO, I DUE AMICI VIAGGIANO CON LA FANTASIA.
IL FILM VUOL FARCI CAPIRE CHE GRAZIE ALLA LETTURA SI PUO’ VIAGGIARE CON L’IMMAGINAZIONE, SI POSSONO IMPARARE NUOVE PAROLE CHE CI AIUTANO A CONOSCERE MEGLIO IL MONDO.

PECCATO PERO’, CHE IO NON RIESCA A LEGGERE E PER QUESTO, COME E’ SUCCESSO ANCHE A LIESEL, SONO STATO SPESSO DERISO DAI COMPAGNI.
DI FRONTE A UNA PAGINA SCRITTA, LE LETTERE BALLANO, SI SDOPPIANO, SI SCAMBIANO, LE PAROLE SI CONFONDONO E PER QUANTO IO MI SFORZI, PER ME E’ PROPRIO IMPOSSIBILE CAPIRE IL SIGNIFICATO DI CIO’ CHE C’E’ SCRITTO.
IL MIO MONDO E’ DIVERSO DA QUELLO DEGLI ALTRI: IO AMO VEDERE , ASCOLTARE E FARE E ODIO DOVER LEGGERE.
PECCATO CHE LA SCUOLA SIA FATTA QUASI SOLO DI LETTURA E SCRITTURA.
QUANDO LA PROFESSORESSA DI GEOGRAFIA HA SPIEGATO LA FORMAZIONE DELLE ONDE, IO SAPEVO GIA’ TUTTO, PERCHE’ AVEVO VISTO UN DOCUMENTARIO IN TELEVISIONE E PER ME E’ STATO FACILISSIMO RIPETERE LA LEZIONE.
A CASA HO LA MAMMA CHE LEGGE PER ME, MA CIO’ CHE PIU’ MI AIUTA A RICORDARE , E’ CIO’ CHE VEDO, ATTRAVERSO UN FILM, UN DOCUMENTARIO, O FACCIO, COME UN ESPERIMENTO.
TUTTE LE VOLTE CHE HO UNA VERIFICA SCRITTA MI PRENDE IL PANICO, PERCHE’ GIA’ SO CHE NON RIUSCIRO’ A CAPIRE CIO’ CHE C’ E’ SCRITTO E QUINDI NON SAPRO’ COSA DOVRO’ FARE E PRENDERO’ UN BRUTTO VOTO, PUR AVENDO PASSATO IL POMERIGGIO A STUDIARE, VISTO CHE CON MIA MADRE NON SI SGARRA. MI STANCO COSI’ TANTO A LEGGERE CHE PREFERISCO CONSEGNARE LE VERIFICHE SCRITTE SENZA AVER FINITO, OPPURE , SENZA LEGGERE NULLA ,COMINCIO A DARE RISPOSTE A CASO: BASTEREBBE CHE QUALCUNO LEGGESSE AL POSTO MIO E NON AVREI TANTI PROBLEMI.
PER ME SCUOLA E’ QUINDI UNA GRANDE FATICA, LA LETTURA MI COMPLICA LA VITA E SE LIESEL HA AVUTO LA FORTUNA DI IMPARARE A LEGGERE, PER ME PURTROPPO NON SARA’ COSI’,MA IO SO CHE IL MONDO SI PUO’ IMPARARE A CONOSCERE ANCHE CON L’ESPERIENZA, LA CURIOSITA’, LA TECNOLOGIA: IL FUTURO E’ DIGITALE, PER FORTUNA, E IO SPERO CHE ARRIVI NELLE SCUOLE AL PIU’ PRESTO.