Testimonianza di Elena Cossu.

Mi piace la possibilità che la raccolta di questi post possa diventare un libro. La mia testimonianza non racconta un impatto “sereno” con la diagnosi DSA. All’inizio il mio cervello ha rifiutato l’idea di gestire una situazione che non mi ritenevo in grado di gestire… credevo fosse più grande di me. Continuavo a chiedermi perché fosse capitato proprio a me finché una mattina mi svegliai con la voglia di fare “del mio meglio” per aiutare mio figlio e guardandomi allo specchio mi sono confessata che mi ero già accorta anni prima che qualcosa non andava ma non volevo ammetterlo. Ora mio figlio, con severa discalculia, gestisce la sua vita scolastica in piena libertà e accetto serenamente i suoi alti e bassi senza i drammi che hanno caratterizzato la mia e la sua vita per anni interi. Mi auguro che la vita del mio ragazzo sarà costellata di ganci a cui aggrapparsi quando sarà in difficoltà ma gli auguro soprattutto di diventare un uomo con la U maiuscola che possa camminare senza abbassare lo sguardo come purtroppo gli succede troppe volte adesso. 

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