Ripassare con i lapbook

I lapbook sono uno strumento molto utile nell’attività i ripasso che permette di riprendere i concetti fondamentali di un argomento, approfondendoli con digressioni e collegamenti. Se vengono tenuti aggiornati con le letture, i film visti o le notizie trovate nel tempo rappresentano un valido aiuto per non chiudere una parte del programma scolastico nel cassetto. In pratica i lapbook sono dei libretti fatti a mano con il cartoncino, che spaziano dalla forma più semplice di un foglio diviso in due,a forme più elaborate che prevedono più pagine. Si tratta di uno strumento molto frequente nelle esperienze di homeschooling.  Vi mostro qualche esempio dalla nostra produzione casalinga.

 

http://scuolainsoffitta.com/2014/03/31/ripassare-con-i-lapbook/

Scarica le App Word, Powerpoint e Excel per iPad.

Office per l’iPad è fatto da tre applicazioni distinte che si possono scaricare gratis dall’App Store di Apple:
– Word per iPad

Word per iPad è l’app più importante che viene usata di più per scrivere e leggere documenti .doc e .docx.
Microsoft utilizza iCloud per la gestione delle password nel caso si usi l’abboanamento Office365.
Il menu è simile a quello di Office 2013 su PC, con la possibilità di aprire un nuovo file e di aprire un file recente.
I file possono essere condivisi via email tramite allegato per la lettura o per la modifica.
Se si apre un nuovo documento, si può iniziare a scrivere, ma questa possibilità si ha solo pagando l’abbonamento Office 365.
La schermata di creazione del documento ha molte meno opzioni rispetto l’originale programma Word per PC, ma sono quelle di base sufficienti a scrivere.
Word per iPad è progettato per essere utilizzato senza mouse e senza tastiera fisica su iPad quindi si può scrivere toccando lo schermo sia in modalità orizzontale che verticale.
Il vantaggio della modalità verticale è che si ha più spazio visibile sul documento, anche se si dovrà scrivere con i pollici.
Sotto ciascuna delle principali voci del menu c’è un sottomenu che include tutte le opzioni di controllo chiave di cui si ha bisogno per creare qualsiasi tipo di documento.
“Home” è la sezione dove si trovano le opzioni dei caratteri (tra cui, per la prima volta su iOS, ci sono i Microsoft Fonts) e le opioni per formattare il testo.
Sui documenti si possono anche inserire tabelle immagini e foto che possono essere trascinate nei punti che si vuole.
Office per iPad supporta il salvataggio automatico e il controllo ortografico del testo.

– Excel per iPad

Excel per iPad assomiglia molto al programma per PC, perfetto per inserire numeri nelle celle di un foglio di lavoro.
L’applicazione include tutta la serie di formule matematiche del programma originale e supporta tante funzioni come il riempimento automatico intelligente. 

– PowerPoint per iPad 

PowerPoint per iPad è uno strumento altamente grafico con una notevole quantità di controllo dell’immagine.
Dei tre programmi Microsoft Office, nessuno sembra più adatto all’iPad più di PowerPoint.
E’ possibile creare una presentazione di PowerPoint abbastanza ricca e complessa che comprende testo, grafica, elenchi puntati, immagini e foto dalla galleria.
Non è possibile aggiungere un video a PowerPoint su iPad.

Office per iPad richiede iOS 7 o versioni successive ed è in italiano.
Come detto sono app gratuite con funzionalità molto limitate però se non si è utenti paganti di Microsoft Office.
Dalle applicazioni gratuite è solo possibile rivedere i documenti e aprire i file, ma non è possibile modificarli o crearne di nuovi.
Se si vogliono creare nuovi documenti o modificare e salvare gli altri, bisogna acquistare unabbonamento Casa a Office 365 per 10 Euro al mese.
Si può fare una prova gratuita di 30 giorni di Office365.

Con la sottoscrizione a Office 365 si possono ottenere 20GB di storage online per conservare i documenti, possibilità di accedere ai file OneDrive direttamente da Office su qualsiasi dispositivo e computer, tramite le applicazioni cloud.
A chi capita spesso di iniziare a scrivere un documento sul PC, per poi continuare a modificarlo sul portatile o, da adesso, su iPad, allora questo abbonamento potrebbe essere molto vantaggioso.Ci sono voluti ben 4 anni a Microsoft per decidersi a sviluppare una versione Office per iPad, (diversa dalla gi esistente Office Mobile) che finalmente è uscita ufficialmente.

Con l’occasione Microsoft ha anche aggiornato la sua applicazione Office Mobile per iPhone e cellulari Android uscite nel Giugno 2013, che ora è completamente gratuita.

Per alunni discalculici

Per alunni
discalculici:
– in Matematica e Geometria: non presentare i calcoli, le espressioni e i problemi “a cascata”: meglio lasciare lo spazio di esecuzione sotto ogni esercizio: l’atto di ricopiatura stanca e confonde l’alunno dsa. Inoltre, negli esercizi proposti meglio fornire sempre un esempio-guida oltre alla consegna.
Durante la prova scritta consentire l’uso delle regole a vista, della calcolatrice, delle mappe, di sunti, della tavola pitagorica e di ogni strumento utile;

4)COME VALUTARE LE PROVE ?→ Valutare il contenuto (= concetto veicolato, l’efficacia comunicativa) e non la forma (= gli errori). Gli errori, infatti, sono spesso legati ai DSA e non dipendono dalla buona o cattiva volontà dell’alunno. Abituare l’alunno all’autocorrezione (lavorare e ragionare sui propri errori).

Altri metodi da usare per i dsa

Per alunni con disturbi di letto-scrittura (dislessici,disgrafici,disortografici):
– in carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics, Biancoenero);
– in MAIUSCOLO, o maiuscoletto (ma non in minuscolo);
– con carattere con dimensione 14 (o superiore, ma non inferiore);
– con interlinea 1,5 (o superiore, ma non inferiore): ogni foglio dev’essere scritto in modo non ammassato (meglio ”stare larghi”);
– meglio non giustificare il testo (lo spazio variabile tra le parole può confondere);
– scandire frequentemente i capoversi andando a capo due volte;
– segnare in grassetto le parole-chiave;
– più breve rispetto alla verifica di classe (meno esercizi);
– concedere maggior tempo di esecuzione (anche più ore e varie lezioni, se necessario);
– il docente può leggere le consegne (chiare, semplici e brevi) all’alunno dsa;
– prediligere l’orale allo scritto (ad es. in L2, Storia, Geografia, Scienze);
– predisporre verifiche ”guidate” come ad es.: domande a scelta multipla (con o senza figure), frasi da completare e integrare, vero/falso, si/no, collegare con freccia la risposta giusta; in caso di risposte aperte si può evidenziare con chiarezza lo spazio che l’alunno ha a disposizione per la risposta (ad esempio con un rettangolo vuoto ben delimitato da un bordo all’interno del quale egli può scrivere);
– l’alunno potrà scrivere i suoi temi e gli scritti direttamente col suo pc, e potrà quindi autocorreggersi tramite il programma di correttore automatico; al termine sarà sufficiente stampare il tema completato.

Il metodo da seguire per le lingue straniere

Lingue Straniere: predisporre verifiche ”progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse ai dsa”, ”privilegiando l’espressione orale, nonché ricorrendo agli strumenti compensativi e alle misure dispensative più opportune” concordate fra scuola-famiglia nel PDP (art.6 com.4 Decr. Attuativo L.170/10): es. esercizi di matching/abbinamento frasi, di riconoscimento a completamento/cloze (es. cloze ma facilitati cioè con una griglia/tabella a parte o a fondo pagina da cui l’alunno possa scegliere/recuperare le parole mancanti da inserire), esercizi vero/falso; evitare lo studio mnemonico di verbi e parole non comuni ”considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione” (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi strettamente grammaticali poiché ”sarà dato più rilievo all’efficacia comunicativa, ossia alla capacità di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente” (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); evitare esercizi la cui esatta esecuzione venga minata dai disturbi ”motorio-esecutivi della prestazione” che sono ”all’origine di una minore correttezza del testo scritto” (Linee Guida L. 170/10 punto 1.2), come gli esercizi di scrittura, le traduzioni istantanee e le domande aperte, anche perché ”gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura”, sia in italiano che in L2 (Linee Guida L. 170/10 punto 4.3.2). Negli esercizi proposti meglio fornire un esempio-guida oltre alla consegna; consentire l’utilizzo di schemi, esempi, prompt (= supporti scritti utili al recupero di parole o espressioni linguistiche) o mappe (come concordato nel PDP), eventualmente anche durante le prove: infatti ”tali strumenti compensativi possono essere impiegati in corso d’anno e in sede di esame di Stato” (Linee Guida L. 170/10 punto 4.4); [Valutazione prove L2: adottare ”criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma” sia nello scritto che nell’orale (art.6 com.3 Decr. Attuativo L.170/10); puntare perciò sulla capacità di interagire, di comprendere un testo e di farsi comprendere, piuttosto che sulle carenze o sulla precisa conoscenza delle strutture grammaticali; modificare quindi la percentuale soglia di sufficienza, accettare una interpretazione/traduzione del testo a senso e la scrittura con relativa esattezza fonetica ma non necessariamente ortografica e grammaticale].

Strumenti compensativi

ELENCO di alcuni STRUMENTI COMPENSATIVI (con esempi pratici di buona didattica):
[”Sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.Tali strumenti sollevano l’alunno da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.” (Linee Guida, punto 3)]:uso del pc con programma di videoscrittura word e annesso correttore automatico;
uso dei libri digitali (ordinabili presso una sezione del sito dell’Associazione Italiana Dislessia: http://www.libroaid.it/);
sintesi vocale di lettura automatica (ad es. il software gratuito ”LeggiXme”);
registrazione su mp3 (o su pc dell’alunno) di ricapitolazioni/sunti/estratti di lezione, evitando rumori di sottofondo (è sufficiente leggere un sunto esaustivo ma breve, piuttosto che registrare brani troppo lunghi); prendersi quindi qualche minuto a fine lezione per effettuare la registrazione (o chiedere la collaborazione di un compagno volontario che abbia voce chiara e lettura fluente);
lettura ad alta voce delle consegne da parte del docente;
il docente fornisce anticipatamente schemi riassuntivi di argomenti o esercizi presentati durante la lezione (di Matematica, Geometria, Grammatica, Lingua Straniera, Storia, Geografia…) consultabili, se l’alunno lo richiede, anche durante le prove (ad es. scritti su cartoncino rigido protetto da una copertina di plastica per durare nel tempo). [Nei sunti meglio usare: carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics…), grande (dimensione > 14), ben spaziato (interlinea > 1,5), frasi con verbi alla forma attiva e al modo indicativo, evitando verbi al passivo, frasi con doppia negazione e con troppi pronomi, indicando in grassetto le parole-chiave e/o impiegando frecce (→) che evidenziano relazioni e collegamenti];
semplici cartine geografiche e storiche;
utilizzo di schemi, sunti o mappe anche durante le prove (spesso un alunno dsa ha debole memoria a breve termine);
stimolare il recupero delle informazioni, ad es. tramite condivisione tra gli alunni (brainstorming);
Lingue Straniere: uso della LIM, di pc con correttore automatico, di schemi, sunti, mappe sintetiche, tavole delle regole grammaticali, tabelle dei verbi, libri digitali, dizionario elettronico, testi da ascoltare con sintesi vocale (o registrati dal docente e/o compagni); compensare lo scritto con l’orale: le interrogazioni orali servono anche per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti (vedere misure dispensative);
Matematica e Geometria:
– uso della calcolatrice (anche durante le verifiche e le prove d’esame);
– tabella delle formule e regole matematiche e geometriche a vista, meglio se scritte su cartoncino rigido e protetto da una copertina di plastica, in modo che la scheda sia durevole (anche durante le verifiche e le prove d’esame);
– tavola pitagorica a vista (anche durante le verifiche e le prove d’esame);
N.B.: (calcolatrice, tabella pitagorica, formulario a vista servono da supporto e non da potenziamento poiché riducono il carico ma non aumentano le competenze);
Educazione Musicale: se necessario, scrivere accanto ad ogni nota musicale il nome corrispondente, assegnando ad ogni nota un colore diverso con relativa legenda; (spesso anche la riproduzione delle note sullo strumento può essere difficoltosa);
per realizzare un testo scritto: si può arginare il problema ortografico puntando invece sulla parte comunicativa del testo: ad es. si può chiedere all’alunno di concentrarsi sulla ricerca delle idee da inserire nel brano e poi di esporle oralmente man mano che emergono e, infine, di fissarle appuntandole su dei post-it. Una volta appuntate le ”cose da dire” sui post-it, invitarlo a mettere in successione logica le idee annotate, così da iniziare a costruire il testo;
consentire agli alunni dsa di recuperare un’insufficienza accompagnando o integrando la prova scritta andata male con una prova orale attinente ai medesimi contenuti;
far sedere l’alunno in primo o secondo banco per aiutarlo a seguire meglio le lezioni;
verificare che i compiti per casa e le comunicazioni siano annotate correttamente nel diario o sul libretto personale (eventualmente con l’aiuto del compagno di banco);
puntare all’autocorrezione .

Misure dispensative

ELENCO di alcune MISURE DISPENSATIVE (con esempi pratici di buona didattica)
[”l’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo” (Decreto Attuativo 5669 della Legge 170/10)]:

Somministrare la verifica scritta in:
– tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare);
– oppure in forma ridotta (meno esercizi);
– oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell’arco di più lezioni);
non forzare l’alunno dsa a leggere ad alta voce (a meno che l’alunno non lo desideri) ma chiedergli di leggere mentalmente: privilegiare in classe modalità la lettura silenziosa o del docente;
ridurre i compiti a casa;
evitare l’apprendimento mnemonico di formule, regole, verbi (sia in italiano che in L2), elenchi, poesie… (evitare quindi ”gare di classe” su verbi, grammatica, storia, tabelline…);
evitare l’uso del vocabolario (in caso, preferire traduttori e vocabolari digitali);
non far ricopiare testi o esercizi nelle verifiche scritte: copiare, per l’alunno dsa, è un atto cognitivo e non automatico che compromette la comprensione di quanto scritto;
evitare di far scrivere alla lavagna;
evitare la ricopiatura dalla lavagna e di far prendere appunti: per un alunno dsa lo scrivere è un atto cognitivo e non automatico e quindi compromette la comprensione di quanto copiato; preferire quindi schemi/mappe predisposte dal docente;
mai interrogazioni e verifiche a sorpresa, ma programmate con buon anticipo (meglio far segnare nel diario in modo chiaro la data di ogni verifica, scritta o orale, in anticipo);
prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte, sempre secondo le preferenze dell’alunno (ricordare tuttavia che gli alunni disnomici tendono a recuperare con fatica termini utili soprattutto in fase orale) ;
nelle prove di verifica scritte valutare il contenuto e l’impegno, non la forma (non valutare errori di calcolo, errori ortografici di spelling);
se possibile, evitare di segnare gli errori in rosso, anche se non vengono valutati: ad es. meglio correggere con una penna di colore diverso e meglio ancora che gli errori vengano evidenziati dopo l’avvenuta consegna della verifica corretta (quindi in un secondo momento); in caso, predisporre l’autocorrezione dell’errore da parte dell’alunno (fargli riscrivere la parola in modo corretto). Sempre valutare il contenuto e non la forma.
Lingue Straniere: sono da evitare le attività che generano ansia linguistica o che sono percepite dall’alunno come inaccessibili, come: lettura ad alta voce (non utile perché l’esercizio di lettura non può migliorare la prestazione nella lettura), presa di appunti, ricopiature di brani anche dalla lavagna, dettati, traduzioni istantanee (meglio consegnare le traduzioni all’alunno qualche giorno prima per permettergli di applicarsi, prepararsi ed affrontarle con serenità), test che prevedono la risposta immediata a domande di comprensione o aperte, applicazioni meccaniche della semplice struttura grammaticale, trasformazioni di frasi, memorizzazioni (di verbi, parole desuete, brani). Gli argomenti di civiltà, storia e letteratura in L2 assumono minore importanza a causa delle possibili difficoltà di memorizzazione: meglio insistere sul potenziamento del lessico più comune piuttosto che puntare su parole più rare e specifiche. Favorire l’apprendimento orale della L2 (le prove scritte sono previste sia durante l’anno scolastico sia in sede d’esame, ma richiedono una valutazione non formale (cioè ad hoc, calibrata in modo specifico sull’alunno). Prevedere un “compenso dovuto” dell’orale sullo scritto: consentire cioè interrogazioni orali per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti, rassicurando sul fatto che il voto negativo non verrà registrato e verrà data la possibilità di recuperare oralmente. [In casi specifici è possibile l’esonero o la dispensa della Lingua Straniera: l’esonero riguarda l’insegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa concerne unicamente le prestazioni in forma scritta; entrambi devono essere sollecitati nella Diagnosi, richiesti dalla famiglia e approvati dal C.d.C; dettagli al punto 4.4 delle ”Linee Guida” della Legge 170/2010, dedicato alla Didattica Per le Lingue Straniere];
In Matematica e Geometria: non richiedere all’alunno discalculico di memorizzare tabelline, regole matematiche e geometriche, formule (vedere lista strumenti compensativi), almeno che l’alunno non lo desideri. Approntare le verifiche scritte come indicato più avanti; (nel caso di alunni disprattici l’uso di strumenti tecnici, quali compasso, righello e goniometro, può risultare arduo);
in Scienze Motorie: se si nota mancanza di coordinazione e di precisione nell’esecuzione degli esercizi, evitare di pretendere il riconoscimento di destra-sinistra, l’orientamento spaziale, la memorizzazione delle sequenze di gioco, il calcolo del punteggio, la successione dei turni di gioco, la velocità negli spogliatoi;
in Arte ed Immagine ed Educazione Tecnica: in caso di alunni disprattici l’esecuzione del disegno tecnico, la copia dal vero e la riproduzione possono risultare difficoltose.