Dizionario inglese.

http://msdict-concise-oxford-paravia-italian-dictionary.softonic.it/pocketpc

Il mio programma MioDizOff può esservi utile quando dovete tradurre dei testi senza disporre di una connessione fissa a internet. Infatti, i dizionari sono scaricati e consultati direttamente dalla memoria disco del vostro PC.
MioDizOff è un programma semplice e gratuito che utilizza i File Dizionari disponibili nel sito didattica.org nel loro formato nativo.
Il pacchetto da scaricare già include, con l’autorizzazione dell’autore, i dizionari Italiano-Inglese (più di 35.000 coppie di voci) e Inglese-Italiano (oltre 250.000 coppie).
Potete poi fare riferimento al sito originale per scaricare altri interessanti dizionari linguistici e tematici, consultabili sempre col programma MioDizOff.

http://www.passatempi.brianzaest.it/contiene/DIZIONIT.htm

Audio libri in inglese.

★ ★ ★ ★ ★ Audiolibri in inglese – Librivox ★ ★ ★ ★ ★
Impara l’inglese attraverso la lettura e l’ascolto di “Audiolibri”. Se si conosce la lingua, solo godere il nostro catalogo.
Caratteristiche:
♦ Oltre 3000 audiolibri.
♦ Comprende il testo dei libri.

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“Audiolibri in ingleses – Libribox” offre l’accesso gratuito a oltre 3000 audiolibri. L’applicazione include elenchi di libri ordinati per genere e popolarità.
Audio libri sono gratuiti, grazie alla dedizione di centinaia di volontari che hanno registrato, pubblicato e distribuito. Il catalogo comprende romanzi, libri di storia, biografie, racconti, poesie e altro ancora.
L’applicazione facilita la ricerca nel catalogo LibriVox. È possibile visualizzare i libri più popolari, cercare per titolo, autore o genere, o la ricerca per parole chiave.
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– Les Miserables (di Hugo, Victor)
– Le avventure di Huckleberry Finn (Mark Twain)
– Orgoglio e pregiudizio (Jane Austen)
– Come analizzare le persone a vista attraverso la scienza dell’analisi umana: I tipi Cinque dell’uomo (Per Benedetto, Elsie Lincoln)
– Kama Sutra (da Vatsyayana, Mallanaga)
– Le avventure di Sherlock Holmes (Da Doyle, Arthur Conan, Sir)
– Grimm Fairy Tales (Version 2) (Per Grimm, Jacob e Wilhelm)
– Le vecchie canzoni (da Whitman, Walt)
– Prince, The (da Machiavelli, Niccolò)
– Ulisse (James Joyce)
– La Repubblica (Platone)
– Frankenstein (Di Shelley, Mary Wollstonecraft)
– Storia di due città (Dickens Poe, Charles)
– Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll ()
– L’importanza di chiamarsi Ernesto (di Oscar Wilde)
– Siddhartha (Per Hesse, Hermann)
– I viaggi di Gulliver (Da Swift, Jonathan)
– Le avventure di Tom Sawyer, Il (Da Twain, Mark)
– Moby Dick (Melville, Herman)
– Canto di Natale (Dickens Poe, Charles)
– Racconto della vita di Frederick Douglass (Per Douglass, Frederick)
– Great Expectations (Version 1) (di Charles Dickens)
– Dracula (di Bram Stoker)
– The Doll House (Da Ibsen, Henrik)
– Jane Eyre (Per Brontë, Charlotte)
– Il Conte di Montecristo (da Dumas, Alexandre)
– Guerra e pace (Tolstoj, Leo)
– Di là del bene e del male (Nietzsche, Friedrich)
– Una modesta proposta (A Swift, Jonathan)
– Ritratto di Dorian Gray (di Oscar Wilde)
– Peter Pan (Version 2) (da Barrie M., J.)
– La principessa di Marte (da Burroughs, Edgar Rice)
– Uno studio in rosso (versione 2) (Per Doyle, Arthur Conan, Sir)
– L’isola del tesoro (da Louis Stevenson, Robert)
– Walden (da Thoreau, Henry David)
– Test Book 1 (De Montaigne, Michel Eyquem di)
– La guerra dei mondi, The (da pozzi, H. G.)
– Robinson Crusoe (da Defoe, Daniel)
– Emma (di Jane Austen)
– Dubliners (Per Joyce, James)
– Morte (Per Joyce, James)
– I delitti della Rue Morgue (di Poe, Edgar Allan)
– Le opere di Edgar Allan Poe (da Poe, Edgar Allan)
– Tre uomini in barca (per non parlare del cane) (Per Girolamo, Jerome K.)
– Wuthering Heights (Per Brontë, Emily)
– Il mago di Oz (di L. Frank Baum)
– Il libro della giungla (per Kipling, Rudyard)
– 12 racconti del terrore (Per Allan Poe, Edgar)
– Il ritorno di Sherlock Holmes (Da Doyle, Arthur Conan, Sir)

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Sito risorse lingua inglese.

Il sito che segnaliamo in questo post è in lingua straniera, eppure trovate una quantità enorme di risorse per la didattica dell’inglese.
E’ un sito davvero utile, in cui trovare risorse per la scuola primaria e secondaria di I grado davvero utili, funzionali e curiose (tanto che anche chi scrive si è esercitato con alcune di esse).
Il sito si chiama Anglès 365. Non bisogna farsi spaventare dalla lingua straniera in cui è presentato: in alto a destra del sito, dopo essere entrati nelle pagine di vostro interesse, trovate il menù a tendina di google da cui scegliere la vostra lingua madre: c’è anche l’italiano, anche se la traduzione del translate di google non è delle migliori.
Entrando nel sito trovate diverse sezioni, giochi, attività e … chi più ne ha più ne metta.
C’è una sezione dedicata ai bambini della scuola dell’infanzia, varie sezioni dedicate alle varie classi della scuola primaria e alla prima della secondaria di I grado (che in Francia, se non ho capito male, è la sesta elementare). In più ci sono altre sezioni tematiche, dedicate ad esempio al Natale, al giorno del compleanno e così via.

http://www.angles365.com/

http://scuolastoppani.wordpress.com/category/lingua-inglese-dsa/

 

Tutto prof. Inglese.

Tutto prof Inglese: pagina rivolta agli Insegnanti di Inglese, di ogni ordine e grado, per condividere materiali, idee, esperienze riguardanti la loro disciplina.

https://www.facebook.com/pages/Tuttoprof-Inglese/1400367056865293

Inglese: un diverso approccio allo studio dei verbi

Chi insegna la lingua inglese e vuole proporre un diverso approccio allo studio dei verbi, troverà in Conjugation un interessante alleato. Il sito, infatti, opera come un comune motore di ricerca e permette, una volta inserito il verbo di interesse nel campo preposto, di conoscerne le varie coniugazioni ottenendone il prospetto del paradigma verbale. Conjugation è un servizio completamente gratuito che non necessita neanche di registrazione, un’ottima risorsa educativa per scuole, studenti ed insegnanti.

http://tuttoprofinglese.blogspot.it/

Tuttoprof Inglese 3

Cosa devono fare i docenti per la dislessia/disortografia/disgrafia/disprassia/visuo spaziale/disnomia. Lingue straniere.

COSA DEVONO FARE I DOCENTI PER LA DISLESSIA/DISORTOGRAFIA/ DISGRAFIA/DISPRASSIA/VISUO SPAZIALE/DISNOMIA. LINGUE STRANIERE

NON SI DOVRANNO MAI VALUTARE LE SEGUENTI CONOSCENZE/ABILITA’:

Non calcolare gli errori di trascrizione.

Non calcolare nella prova gli errori ortografici  presenti e non evidenziarli con penna rossa, discuterne con l’alunno.

Non calcolare il tempo impiegato.

Non programmare  più di una verifica al giorno

Valutare il contenuto (= concetto veicolato, l’efficacia comunicativa) e non la forma (= gli errori).

Gli errori, infatti, sono spesso legati ai DSA e non dipendono dalla buona o cattiva volontà dell’alunno.

Ricordare che l’alunno dsa ha bisogno di utilizzare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine: ecco perché è importante fornirgli sunti e sintesi degli argomenti proposti durante le lezioni, purché presentate nella forma adatta (carattere maiuscolo con dimensione e interlinea adatti).

Evitare di ammonire un alunno dsa davanti ai compagni per gli errori commessi, ma evidenziare i miglioramenti raggiunti, lodandolo ed incoraggiandolo, poiché l’alunno dsa, a scuola, spesso soffre di ansia e manca di autostima.

Gli alunni dsa possono avere altre difficoltà, quali: disturbi nell’organizzazione dello spazio, disturbi del linguaggio, disturbi nella coordinazione motoria, disturbi nell’esecuzione di procedure, disturbi nella memoria anche a breve, disturbi dell’attenzione e iperattività, disturbi del comportamento e della condotta. Attenzione a non confondere questi segnali per pigrizia, introversione, svogliatezza, distrazione, maleducazione o mancanza di sincerità.

E’ importante che ad ogni alunno con diagnosi dsa venga garantita la somministrazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative (finalizzate ad evitare situazioni di affaticamento in compiti direttamente coinvolti dai DSA) nel rispetto delle indicazioni previste dalle Linee Guida della Legge 170/2010, per evitare disagi all’alunno e contestazioni da parte delle famiglie. Tale legge riconosce il diritto degli alunni dsa di fruire dei provvedimenti dispensativi e compensativi nel corso dell’intero ciclo scolastico. Tali metodologie sono perciò, per noi docenti, vincolanti e obbligatorie e non facoltative.

“L’INSEGNANTE CON IL SUO METODO NON PUO’ CAUSARE LA DISLESSIA, MA PUO’ AGGRAVARNE GLI EFFETTI”

MISURE DISPENSATIVE:

Sono da evitare le attività che generano ansia linguistica o che sono percepite dall’alunno come inaccessibili, come: lettura ad alta voce (non utile perché l’esercizio di lettura non può migliorare la prestazione nella lettura), presa di appunti, ricopiature di brani anche dalla lavagna, dettati, traduzioni istantanee (meglio consegnare le traduzioni all’alunno qualche giorno prima per permettergli di applicarsi, prepararsi ed affrontarle con serenità), test che prevedono la risposta immediata a domande di comprensione o aperte, applicazioni meccaniche della semplice struttura grammaticale, trasformazioni di frasi, memorizzazioni (di verbi, parole desuete, brani). Gli argomenti di civiltà, storia e letteratura in L2 assumono minore importanza a causa delle possibili difficoltà di memorizzazione: meglio insistere sul potenziamento del lessico più comune piuttosto che puntare su parole più rare e specifiche.

Favorire l’apprendimento orale della L2 (le prove scritte sono previste sia durante l’anno scolastico sia in sede d’esame, ma richiedono una valutazione non formale (cioè ad hoc, calibrata in modo specifico sull’alunno). Prevedere un “compenso dovuto” dell’orale sullo scritto: consentire cioè interrogazioni orali per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti, rassicurando sul fatto che il voto negativo non verrà registrato e verrà data la possibilità di recuperare oralmente.

Ridurre i compiti a casa.

Evitare di far scrivere alla lavagna.

Non forzare l’alunno dsa a leggere ad alta voce (a meno che l’alunno non lo desideri) ma chiedergli di leggere mentalmente: privilegiare in classe modalità la lettura silenziosa o del docente.

Evitare l’apprendimento mnemonico di formule, regole, verbi, elenchi, poesie.

Evitare l’uso del vocabolario cartaceo ( preferire traduttori e vocabolari digitali).

Non far ricopiare testi o esercizi nelle verifiche scritte: copiare, per l’alunno dsa, è un atto cognitivo e non automatico che compromette

Evitare la ricopiatura dalla lavagna e di far prendere appunti: per un alunno dsa lo scrivere è un atto cognitivo e non automatico e quindi compromette la comprensione di quanto copiato, preferire quindi schemi/mappe predisposte dal docente o dall’alunno.

Mai interrogazioni e verifiche a sorpresa, ma programmate con buon anticipo (meglio far segnare nel diario in modo chiaro la data di ogni verifica, scritta o orale, in anticipo).

Prediligere le prove orali (programmate) a quelle scritte, sempre secondo le preferenze dell’alunno (ricordare tuttavia che gli alunni disnomici tendono a recuperare con fatica termini utili soprattutto in fase orale).

Nelle prove di verifica scritte valutare il contenuto e l’impegno, non la forma (errori ortografici di spelling).

Se possibile, evitare di segnare gli errori in rosso, anche se non vengono valutati: ad es. meglio correggere con una penna di colore diverso e meglio ancora che gli errori vengano evidenziati dopo l’avvenuta consegna della verifica corretta (quindi in un secondo momento); in caso, predisporre l’autocorrezione dell’errore da parte dell’alunno (fargli riscrivere la parola in modo corretto).

Sempre valutare il contenuto e non la forma.

IN UN ALUNNO CON DSA LA VALUTAZIONE CONTRIBUISCE A FAR AUMENTARE O DIMINUIRE L’ AUTOSTIMA, LA POCA STIMA DI SE’ PORTA IMMANCABILMENTE ALL’INSUCCESSO SCOLASTICO.   L’INSUCCESSO SCOLASTICO RAPPRESENTA IL PRIMO PASSO VERSO LA DISPERSIONE SCOLASTICA CHE SI VERIFICA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO.

STRUMENTI COMPENSATIVI:

Uso del pc con programma di videoscrittura word e annesso correttore automatico; uso dei libri digitali (ordinabili presso una sezione del sito dell’Associazione Italiana Dislessia).

Uso della LIM, di pc con correttore automatico, di schemi, sunti, mappe sintetiche, tavole delle regole grammaticali, tabelle dei verbi, libri digitali, dizionario elettronico, testi da ascoltare con sintesi vocale (o registrati dal docente); compensare lo scritto con l’orale: le interrogazioni orali servono anche per rimediare ad eventuali insufficienze ottenute negli scritti.

Dislessia: http://www.libroaid.it/).

Dizionari digitali.

Sintesi vocale di lettura automatica (ad es. il software gratuito ”LeggiXme”).

Registrazione su mp3 (su pc o tablet dell’alunno) di ricapitolazioni/sunti/estratti di lezione, prendersi quindi qualche minuto a fine lezione per effettuare la registrazione.

Lettura ad alta voce delle consegne da parte del docente.

Il docente fornisce anticipatamente schemi riassuntivi di argomenti o esercizi presentati durante la lezione: ( (dimensione > 14), ben spaziato (interlinea > 1,5), frasi con verbi alla forma attiva e al modo indicativo, evitando verbi al passivo, frasi con doppia negazione e con troppi pronomi, indicando in grassetto le parole-chiave e/o impiegando frecce (→) che evidenziano relazioni e collegamenti.

COME IMPOSTARE  LE VERIFICHE DELLE LINGUE STRANIERE:

Tempi più lunghi (non fargli fretta, ma dargli più tempo per elaborare).

Oppure in forma ridotta (meno esercizi).

Oppure suddividere la somministrazione in più riprese (verifica svolta nell’arco di più lezioni).

Non forzare l’alunno dsa a leggere ad alta voce (a meno che l’alunno non lo desideri) ma chiedergli di leggere mentalmente: privilegiare in classe modalità la lettura silenziosa o del docente.

Esercizi di matching/abbinamento frasi, di riconoscimento a completamento/cloze (es. cloze ma facilitati cioè con una griglia/tabella a parte o a fondo pagina da cui l’alunno possa scegliere/recuperare le parole mancanti da inserire).

Esercizi vero/falso; evitare lo studio mnemonico di verbi e parole non comuni ”considerate le sue possibili difficoltà di memorizzazione’.

Evitare esercizi strettamente grammaticali poiché ”sarà dato più rilievo all’efficacia comunicativa, ossia alla capacità di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente”.

Evitare esercizi la cui esatta esecuzione venga minata dai disturbi ”motorio-esecutivi della prestazione” che sono ”all’origine di una minore correttezza del testo scritto” come gli esercizi di scrittura, le traduzioni istantanee e le domande aperte, anche perché ”gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura”, sia in italiano che in L2.

Negli esercizi proposti meglio fornire un esempio-guida oltre alla consegna; consentire l’utilizzo di schemi, esempi, prompt (= supporti scritti utili al recupero di parole o espressioni linguistiche) o mappe (come concordato nel PDP), eventualmente anche durante le prove: infatti ”tali strumenti compensativi possono essere impiegati in corso d’anno e in sede di esame di Stato”.

Valutazione prove L2: adottare ”criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma” sia nello scritto che nell’orale.

Puntare perciò sulla capacità di interagire, di comprendere un testo e di farsi comprendere, piuttosto che sulle carenze o sulla precisa conoscenza delle strutture grammaticali.

Modificare quindi la percentuale soglia di sufficienza, accettare una interpretazione/traduzione del testo a senso e la scrittura con relativa esattezza fonetica ma non necessariamente ortografica e grammaticale.

In carattere chiaro (es. Verdana, Ariel, Comics, Biancoenero);
In MAIUSCOLO, o maiuscoletto (ma non in minuscolo).
Con carattere con dimensione 14 (o superiore, ma non inferiore).
Con interlinea 1,5 (o superiore, ma non inferiore): ogni foglio dev’essere scritto in modo non ammassato (meglio ”stare larghi”).
Meglio non giustificare il testo (lo spazio variabile tra le parole può confondere).
Scandire frequentemente i capoversi andando a capo due volte;
Segnare in grassetto le parole-chiave.

 

Lingua straniera. Cosa importante da sapere.

DSA, ESONERO INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA E CONSEGUENZE IRREPARABILI

Percorso didattico differenziato con esonero (da non confondere con la “dispensa”) dall’insegnamento della lingua straniera viene richiesto spesso nelle diagnosi e dai genitori per le evidenti difficoltà d’apprendimento.
Cosa è giusto? Qual è la scelta migliore da intraprendere?
Nonostante le normative sulla disabilità e sui DSA consentono tale pratica, questa non per altro comporta ripercussioni molto pesanti sul persorso formativo dell’alunno. Infatti chi si presenta agli esami di stato con una dispensa totale di una discplina come la lingua inglese, non consegurà mai un diploma equipollente ma uncertificato che attesta il conseguimento del persorso scolastico.
Quindi l’esonero comporta conseguenze pesanti, come prospetta l’avvocato Salvatore Nocera in un articolo “Altro punto non esplicitato, ma importantissimo, è quello concernente gli alunni con DSA che conseguono l’attestato agli esami finali di Stato. Qui è chiaro – e non ci sono dubbi – che tali alunni non potranno iscriversi all’università, neppure se una norma amministrativa lo consentisse, poiché quest’ultima sarebbe illegittima, sia per violazione della legge sugli accessi universitari, sia per disparità di trattamento nei confronti degli alunni con disabilità con semplice attestato, ai quali giustamente è precluso l’accesso all’università”.
Considerando che l’esonero comporta tale “blocco formativo di prosecuzione degli studi” conviene adottare nel PDP  (Piano Didattico Personalizzato), per gli alunni con DSA, un persorso alternativo con dispense e l’utilizzo di strumenti compensativi… per questo motivo vi consiglio di leggere bene la normativa e consultare sito AID che affronta l’argomento e consiglia il giusto percorso da intraprendere.

Mappe Inglese:Verbi

Dsa e lingue straniere.

DSA e Lingue Straniere

Messaggioda LauraGargioni » ven feb 21, 2014 5:14 pm

La Provincia di Lecco del 21-02-2014Audio, video, niente grammatica La lingua straniera per dislessiciBOSISIO PARINI. Le parole chiave: full immersion, per dirla all’inglese. Immergersi in ambiente straniero, farlo spesso, ed evitare di fissare l’attenzione su grammatica e ortografia. È questa la ricetta da seguire per insegnare le lingue straniere ad un ragazzo con Dsa.
A dirlo, o meglio a ribadirlo, attestandolo con tanto di dati ed esempi, è uno studio promosso in tandem dall’Istituto di Ricerca Eugenio Medea di Bosisio Parini e l’istituto Fumagalli di Casatenovo.
Il progetto intitolato «La scuola fa ricerca: didattica e valutazione per l’apprendimento della lingua straniera in alunni con Dsa» ha coinvolto negli anni scolastici 2012-4 tre istituti superiori della provincia (Fumagalli di Casatenovo, Viganò di Merate e Greppi di Monticello) con attività didattiche sperimentali di ricerca e azione e mediante la progettazione di strumenti e metodologie di intervento innovative. «Notoriamente lo studio della lingua straniera per bimbi e ragazzi con Dsa richiede una fatica enorme» racconta la dottoressa Maria Luisa Lorusso, responsabile del servizio di Neuropsicologia dei disturbi di apprendimento dell’istituto scientifico Medea.
Accanto ai personali disturbi di dislessia e discalculia, per citare i più frequenti, si aggiunge infatti, nel caso della lingua straniera, la tipica discrepanza tra testo scritto e pronuncia, oltre alla comune difficoltà di apprendere una lingua non materna, con rispettive regole grammaticali e frasario.
«Ebbene, questo studio ci ha permesso di appurare che i ragazzi con Dsa possono imparare la lingua straniera bene, se si tengono presente alcune modalità fondamentali». Innanzitutto, lingua parlata più che scritta: «Occorre creare un ambiente che sia completamente di lingua straniera. Ossia una simulazione frequente e intensiva della lingua da imparare».

Dunque, sì all’uso di software multimediali video e audio, di cui l’Istituto di Casatenovo ha sperimentato un’ampia gamma. No al metodo tradizionale. Secondo, «evitare di penalizzare il ragazzo concentrandosi sulle sue debolezze, ma piuttosto esaltare le sue potenzialità».

Ad esempio «nello studio abbiamo lavorato molto sulle prove di valutazione, sui criteri da usare. Ad esempio è ovviamente sconsigliabile concentrarsi sugli errori ortografici». Si torna, insomma, per i ragazzi con Dsa più che mai, alla necessità di una lingua straniera orale, più che scritta.

Lo studio ha coinvolto un totale di 25 classi, 166 alunni di cui 56 con Dsa e 13 docenti. I docenti, per circa quattro mesi, hanno integrato e diversificato la didattica dell’insegnamento della lingua straniera. I test, elaborati dai docenti coinvolti nelle tre diverse lingue straniere considerate (francese, inglese, tedesco) hanno riguardato il lessico, la costruzione corretta di frasi in lingua, l’uso della forma interrogativa e della forma negativa, la pronuncia.

«I test sono stati inseriti sulla piattaforma digitale dell’I.S. Viganò; questo aspetto si è rivelato di indubbia utilità, ha reso più stimolante l’approccio alle prove e aumentato le competenze tecnologiche dei docenti» ha commentato la dirigente Anna Maria Beretta.