Discalculia: Errori che fanno i discalculici

Il discalculico e gli errori frequenti:
identificare i numeri e nello scriverli
non riconosce le unità che compongono un numero
non identifica i rapporti fra le cifre all’interno di un numero
non riesce a scrivere numeri sotto dettatura
non riesce a numerare in senso progressivo ascendente e discendente
difficoltà nello svolgimento delle quattro operazioni matematiche
difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche
non riesce ad associare ad una certa quantità il numero corrispondente
difficoltà nell’imparare il significato dei segni (più, meno, per e diviso)
difficoltà ad analizzare e riconoscere i dati che permettono la soluzione di un problema
non riesce ad apprendere le regole dei calcoli (prestito, riporto, incolonnamento, ecc.)
difficoltà nell’apprendere semplici operazioni come ad esempio le tabelline
organizzazione spazio-temporale e visuo-spaziale
coordinazione motoria, soprattutto fine
svolgimento di compiti in sequenza.

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Cos’è la Discalculia e quali le Terapie di Intervento.

Cos’è la Discalculia e quali le Terapie di Intervento.

All’interno di ogni ambito scolastico si sente spesso parlare di disturbi dell’apprendimento, con delle idee confuse a riguardo.

I bambini che sono affetti da questo genere di disturbi dell’apprendimento spesso risultano svogliati, pigri, con poca voglia di fare. Ecco che nei colloqui poi le insegnanti riferiscono ai genitori come : “ Il suo bambino ha la capacità, ma non ha la volontà!”. Quest’ affermazione che lascia il tempo che trova in quanto , innanzitutto perché così facendo l’attenzione viene posta solo sul bambino che non segue e nulla sull’ insegnante che preferisce evitare di mettersi in questione sul come mai non riesce a catturare l’attenzione dei ragazzi. Ogni volta che ad un genitore viene riferita una tale cosa, costui oltre a restare molto male , sgrida spesso il figlio, magari se costui è anche grande, ci sono delle punizioni. Prestate molta attenzione perché anche le punizioni possono creare degli stati ansiogeni che peggiorano il problema.Studi molto recenti fanno capire che la discalculia ha una base neurologica diversa dalla dislessia e che questo problema interessa una parte molto inferiore della popolazione. Il disturbo sia presente fin dalla nascita, ma si manifesta in modo più evidente con l’ingresso del bambino nella scuola dell’obbligo. Nei casi più gravi ovviamente può essere evidenziato già nella scuola dell’infanzia e anche prima, basterebbe avere degli occhi molto attenti e preparati, ma spesso per un genitore la cosa non è proprio così facile e scontata, soprattutto perché c’è poca informazione.
Può essere determinata da lesioni nella parte posteriore dell’emisfero sinistro, ed è indipendente dal livello di istruzione o dal quoziente d’intelligenza. Questo implica che anche un ingegnere potrebbe diventare incapace di eseguire operazioni aritmetiche in seguito ad un incidente stradale che va a ledere le aree interessate, oppure che un bambino inabile al conto, possa mostrare elevate capacità in altri ambiti. La discalculia è una difficoltà specifica dell’apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche.
I numeri sono quantitativamente inferiori rispetto alle lettere, infatti abbiamo dieci cifre contro le ventuno lettere. La combinazione sia di lettere che di numeri è alquanto complessa in quanto si basa sul valore posizionale. Per questi bambini, infatti, non c’è differenza tra 15 e 51 oppure tra 316 e 631, in quanto , pur essendo in grado di denominare le singole cifre, non riescono ad attribuire un significato preciso alla loro posizione, all’interno dell’intero numero. Alla base ci sono difficoltà di orientamento spaziale e di organizzazione sequenziale che si evidenziano sia nella lettura che nella scrittura dei numeri , il numero 9 viene confuso con il 6; il numero 21 con il 12; il 3 viene scritto al contrario così come altri numeri. La capacità di numerare è presente, senza grosse difficoltà in senso progressivo, cioè di procedere da zero in poi (1-2-3-4-5…), assente o con molte difficoltà quella di numerare in senso regressivo, partendo cioè da una determinata cifra e andando indietro ( 6-5-4-3-2-1-0), in taluni casi capita che si calcola all’indietro bene escludendo però un numero in particolare come le decine, per esempio. Una tappa successiva è quella di memorizzare la tavola pitagorica, alquanto difficile e complesso come compito a cui segue la difficoltà di eseguire correttamente e a mente moltiplicazioni e divisioni anche di poco valore.Anche alla base della discalculia ritroviamo carenze relative alle abilità percettivo -motorie, ma, non di rado, le difficoltà logico-matematiche sono attribuibili anche a una carenza di esperienze concrete. Fin dalla primissima infanzia il soggetto deve conoscere il mondo, manipolare gli oggetti, raggrupparli secondo criteri, costruire con essi strutture gradatamente sempre più complesse. Alla scuola materna e nel primo ciclo di scuola elementare queste esperienze continuano ad essere molto importanti, l’uso del materiale concreto (oggetti, immagini, blocchi logici, regoli in colore, multi base) è indispensabile per guidare il soggetto verso la conquista dei concetti fondamentali. L’uso dei simboli, la memorizzazione delle regole esecutive e delle cosiddette “tabelline” vengono dopo e devono essere conquiste graduali e non meccanismi superficiali che tanto facilmente si dimenticano. Provando a giocare a dama con un bambino discalculico vedrete che dovrete spiegare le regole moltissime volte, ma soprattutto spostare voi le pedine al posto loro per farglielo capire meglio, perché il loro orientamento nello spazio è diverso dal nostro.Regola base è mantenere sempre la massima calma e cercare al più possibile di avere un contatto visivo, perché altrimenti possono crearsi stato d’ansia che impediscono l’apprendimento. Inoltre i problemi di discalculia li potreste vedere anche quando un bambino sta cominciando ad imparare ad allacciarsi le scarpe, perché hanno difficoltà a compiere persino i gesti più semplici, perché c’è comunque l’associazione di due elementi. Uno va prima e uno dopo, ma quale dei due? Per loro è indifferente. Ovviamente questi due casi sono gravi, casi di discalculia più leggera non impedisce di giocare a dama o di allacciarsi le scarpe, ma di avere delle difficoltà più prettamente scolastiche. Quando si parla di discalculia occorre fare chiarezza con i termini di uso comune, anche nel mondo della scuola. Gli insegnanti sono abituati a parlare di abilità logico-matematiche, ma in realtà in diverse attività legate alla matematica, come la lettura e la scrittura dei numeri o l’apprendimento delle tabelline, occorre essere efficienti nel richiamo e nell’assemblaggio delle componenti numeriche da trattare, senza per questo essere dei buoni logici. Si parla di discalculia, riferendosi a quelle abilità aritmetiche che non coinvolgono esclusivamente il ragionamento logico – come nel caso di dover decidere quale numero è più grande di altri – ma che comportano invece l’automatizzazione delle procedure di base, come la lettura e scrittura delle cifre, la memorizzazione delle tabelline e delle procedure per eseguire i calcoli. Spesso il Q.I di questi bambini è normale , quindi non c’è nessun deficit in questo, anche se il problema maggiore è che molte volte i disturbi dell’apprendimento sono tra loro collegati. Trovando problemi di discalculia, sarà possibile, ma non certo trovare altri disturbi dell’apprendimento come dislessia e /o disortografia. Questo viene da me riferito, perché se vi dovreste trovare di fronte a casi così complessi potete solo imparare a mantenere la calma, ansie e preoccupazioni complicano solo i problemi già esistenti. Oltre alle difficoltà sopra citate si possono trovare anche carenze relative alle abilità percettivo -motorie piuttosto che difficoltà legate alla memorizzazione , non di rado però le difficoltà logico-matematiche possono essere attribuibili anche a una carenza di esperienze concrete. La discalculia è un disturbo dell’apprendimento che viene ufficialmente riconosciuto da veramente pochissimi anni rispetto alla sua compagna dislessia, per cui anche il riconoscimento può essere più complesso.

Come fare allora?

Prima di tutto sarà bene prestare attenzione ad alcuni elementi caratteristici , quali:

Le Difficoltà di Base :

Difficoltà nel manipolare materiale per quantificare e stabilire relazioni
Difficoltà nella denominazione dei simboli matematici
Difficoltà nella lettura dei simboli matematici
Difficoltà nella scrittura di simboli matematici
Difficoltà a svolgere operazioni matematiche
Difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche
Alcune Abilità particolarmente Compromesse :
Lentezza nel processo di simbolizzazione
Difficoltà percettivo – motorie
Difficoltà prassiche
Dominanza laterale non adeguatamente acquisita
Difficoltà di organizzazione e di integrazione spazio-temporale
Difficoltà di memorizzazione
Difficoltà di esecuzione di consegne in sequenza.

Il riconoscimento precoce di ogni disturbo dell’apprendimento è l’ideale in modo tale che possano essere adottate strategie di insegnamento che aiutino il bambino a superare le difficoltà, evitando anche traumi e quanto di più ansiogeno si possa sviluppare nella quotidianità e nel confronto a volte spietato con i compagni. La situazione è complessa, ma non per questo ci si deve arrendere, constatando che le conoscenze sulla discalculia sono notevolmente inferiori rispetto ad altri disturbi dell’apprendimento quali dislessia e disortografia. E’ importante lavorare in sincronia tra scuola, famiglia e specialisti che si occupano di disturbi dell’apprendimento. Bisogna considerare che le difficoltà del bambino discalculico vanno considerate come difficoltà numeriche ed aritmetiche di base che vanno ad interferire su prestazioni più generali; non riguardano le abilità logiche vere e proprie.
Specialisti e addetti al mestiere della riabilitazione dovranno usare dei precisi modelli neuropsicologici accurati e coerenti per valutare le abilità e le difficoltà numeriche ed aritmetiche dei bambini ed effettuare così una diagnosi molto precisa. Le difficoltà maggiori da parte degli specialisti è data dal fatto che manca buona parte del materiale per aiutare questi bambini a superare le difficoltà. Insieme ad una riabilitazione vera e propria e in attesa che essa si consolidi in strumenti operativi conosciuti e condivisi è importante pensare agli strumenti compensativi che possono aiutare i bambini in difficoltà, come ad esempio la tavola pitagorica e la calcolatrice.
Ogni bambino ha il diritto e il dovere di essere aiutato a comprendere e superare le difficoltà che incontrano sul loro cammino. Per aiutare i bambini affetti da disturbi dell’apprendimento per me è fondamentale una regola, evitate di dare etichette, questa è la regola base per chiunque per migliorare ogni situazione di difficoltà, con i bambini questo ancora di più.
Tra i metodi più efficaci, secondo il mio punto di vista è il Metodo di Arricchimento Strumentale, metodo che applico anch’ io personalmente.
In breve ciò di cui si occupa:

Arricchire il repertorio individuale delle strategie cognitive per arrivare ad un apprendimento e ad un problem solving più efficace ed ovviamente recuperare le funzioni cognitive carenti e sviluppare strategie in casi di individui con prestazioni ritardate o inadeguate. Il tutto ha lo scopo di modificare la struttura cognitiva globale delle persone con bisogni speciali trasformando il loro stile cognitivo passivo e dipendente in quello di un allievo autonomo ed indipendente.

Fonte; tratto da un articolo di Federica Goiaஐღ.

Se ti va diventa fan della nostra pagina ღஐღ{L’arcobaleno dell’anima }ღஐღ.

Fogli a quadretti personalizzabili.

Paperkit stampabile grafico modello di carta

Con Paperkit è possibile generare facilmente on-line l’esatto tipo di modello di carta grafico ( griglia modello di carta ) di cui avete bisogno. Utilizzare la barra degli strumenti per regolare le impostazioni. Hai il pieno controllo spaziatura tra le linee della griglia, dimensioni del margine, il colore e la larghezza e formato carta.Un’anteprima dal vivo vi aiuterà a valutare il vostro disegno. Ci sono cinque formati disponibili: A4, A3, legale, tabloid e lettere. È possibile utilizzare le unità che hai dimestichezza con (millimetri o pollici).

http://paperkit.net/

 

Per spiegare la matematica? Ti racconto una fiaba!

Curiosando in rete, un mio caro Collega mi ha segnalato questa interessante raccolta di fiabe matematiche.

Se vi siete chiesti almeno una volta come spiegare in modo alternativo e leggero la matematica ai bambini, questa pagina fa per voi… è curata dal maestro Renato Patrignani, appassionato di matematica e problem solving.

http://www.metadidattica.com/2014/03/27/per-spiegare-la-matematica-ti-racconto-una-fiaba/

Programmi per la discalculia.

PROGRAMMI PER LA DISCALCULIA DAGLI 11 AI 19 ANNI (E NON SOLO)

E’ difficile trovare in rete programmi specifici per chi ha difficoltà in matematica, soprattutto per i discalculici dalla scuola media in poi. Sul sito della Maestra Antonella ci sono, però, delle indicazioni utilissime a tal proposito.

 

 

http://www.rossellagrenci.com/2013/03/18/programmi-gratuiti-per-la-discalculia-dagli-11-ai-19-anni-e-non-solo/

Cosa devono fare i docenti per la discalculia. Matematica

Come operare con la discalculia.

La matematica è strutturata gerarchicamente 
Quindi:

  • Lavorare molto sui prerequisiti
  • Procedere con gradualità ( senza saltare passaggi, passando al successivo solo quando l’alunno ha automatizzato il precedente)
  • Scomporre ogni” operazione” complessa ( che richiede più abilità o competenze) in “operazioni” semplici.
  • Lavorare il più possibile concretamente o con riferimenti concreti.
  • Uso della tavola pitagorica, della calcolatrice, delle tabelle o quaderni con regole, mappe, schemi, esempi, ecc.
  • Compensare con l’orale le verifiche scritte che hanno voto negativo.
  • Per la geometria, non valutare come è eseguito il disegno geometrico.
  • Permettere l’uso di programmi per la risoluzione dei problemi.

Non si dovranno mai valutare le seguenti conoscenze/abilità:

  • memorizza gli argomenti trattati
  • Colloca i concetti nello spazio
  • Colloca i concetti nel tempo
  • Stabilisce relazioni di tempo e di causa
  • Ricava informazioni da grafici
  • Conosce e usa la terminologia specifica
  • Sa esporre con schema autoprodotto

 Si potranno invece valutare le seguenti conoscenze/ abilità:

  • Conosce gli elementi essenziali
  • Riconosce dati e concetti
  • Utilizza dati e concetti
  • Riferisce informazioni

La valutazione deve prevedere:

  • lunghezza e tempi adeguati
  • valutazione della comprensione e produzione in tempi diversi
  • evidenziazione dei progressi.

In un alunno con DSA la valutazione contribuisce a far aumentare o diminuire l’autostima.

La poca stima di sé porta immancabilmente all’insuccesso scolastico.
L’insuccesso scolastico rappresenta il primo passo verso la dispersione scolastica che si verifica nella scuola secondaria di secondo grado.

 Come impostare le verifiche di matematica:

Mettere sotto ad ogni esercizio lo spazio necessario per lo svolgimento.

Ridurre gli esercizi.

Scegliere gli esercizi che provino  la conoscenza dell’alunno, ed eliminare quelli in più.

Scrivere più grande con un interlinea di almeno  1,5 (spaziatura  tra le righe).

Spiegare la consegna della  verifica.

Inserire gradualmente cose nuove.

 Le cose da non fare:

– far leggere  a voce alta.
– ridicolizzarlo, o umiliarlo dicendogli che può essere bocciato.
– correggere tutti gli errori.
– dare liste di cose da imparare a memoria.
– farlo copiare dalla lavagna
– farlo ricopiare il lavoro già svolto, perché scorretto o disordinato
– paragonarlo ad altri o dirgli che non studia abbastanza.

Strumenti per la matematica e la geometria

  1. SCRITTURA DELLE CIFRE. In questa [1] TABELLA – ALFABETIERE da tavolo (free; documento pdf) per la classe 1^, oltre ai caratteri alfabetici vi sono anche le cifre 0 – 9, il loro nome e la rappresentazione con le dita.
  2. FORMULARI:
  • Il Quadernino delle Regole di Matematica di Milli [2] (commerciale; cartaceo) contiene gli schemi e le regole di aritmetica e geometria, più una parte sui problemi e una per le verifiche. Mantiene l’impostazione dell’analogo testo per l’Italiano.Per la scuola primaria.
  • Formulario [3] per studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado (free; pagine internet): ampia raccolta di formule, proprietà, teoremi, ecc. utili per l’artmetica, l’algebra e la geometria.
  1. CALCOLATRICI ARITMETICHE Nelle situazioni di DSA è utile – a volte necessario – che la calcolatrice pronunci i numeri, la virgola e i segni delle operazioni.
  • All’interno di SuperQuaderno di Anastasis (sw commerciale; da installare; lingua italiana) è presente anche una calcolatrice parlante.
  • BIG CALCULATOR, [4] è una CALCOLATRICE PARLANTE molto semplice (sw free; da installare; lingua inglese) che può essere ingrandita secondo le proprie esigenze. Il software della calcolatrice crea la pronuncia dei numeri utilizzando una qualsiasi voce Sapi4 già installata sul proprio PC (le voci di tipo SAPI 4 sono spesso gratutite ma di scarsa qualità audio). La pronuncia in italiano dei numeri è disponibile se la sintesi vocale utilizzata è in italiano, nonostante l’interfaccia in inglese del sw.
  • SFR Calculator (sw free; da installare; lingua inglese) é una calcolatrice semplicissima, include solo le quattro operazioni di base, non ha memorie o altre funzioni speciali, ma funziona come un foglio di calcolo, è possibile salvare tutta l’operazione, correggere i risultati e inserire testo nei conteggi. Ottimo per chi vuole mantenersi da parte tutti i calcoli eseguiti e anche intervenire successivamente modificandoli.
  • Day Maxi Calc (sw free; da installare; lingua inglese) è una calcolatrice grandi dimensioni, con tasti grandi, ampio display e simulatore del classico rotolo cartaceo. Questo software ha display e tasti talmente grandi che permette di stare anche a 3 metri di distanza dal PC. I
  • Calculadora XXL  (sw free; da installare; lingua spagnola) è stata progettata con un’interfaccia colorata e composta da numeri e simboli di grandi dimensioni, il che la distingue dalle altre applicazioni simili. Particolarmente adatta per bambini e persone anziane con difficoltà visive.
  1. LINEE E TAVOLE DEI NUMERI, TAVOLE PITAGORICHE: utili per avere riferimenti visivi nella numerazione e nel calcolo.
  • esistono alcune versioni della linea dei numeri classica (commerciale, in legno, plastica) realizzate da Camillo Bortolato, adatta anche ai discalculici; la Linea del 100 di Bortolatopuò essere utilizzata come Tavola pitagorica (commerciale, in legno, plastica)
  • la RiTabella, (commerciale; cartacea)
  • la tabella dei numeri fino al 1000 di Maestra Anonella (free; documento pdf)
  • Maestra Antonella, oltre alla tavola pitagorica classica (free; documento pdf), ne ha realizzate diverse altre tipologie:quella con le moltiplicazioni, (free;documento pdf), quella “doppia” – al 200 (free;documento pdf), quella cinese – dimezzata, con uso della proprietà commutativa (free;ocumento pdf), quella con le “piste” per non perdere il segno
  • la Girandola delle tabelline realizzata dall’insegnante Renato Montemurro (commerciale; oggetto); è disponibile anche un video che ne illustra il funzionamento
  • Quercetti propone il Tubò.pitagorico (commerciale)
  1. SCRITTURA MATEMATICA AL COMPUTER: la presenza di problemi di discalculia e/o di disgrafia può rendere difficile la scrittura matematica.
  • All’interno di Word esiste uno strumento che rende abbastanza semplice scrivere formule, calcoli ed espressioni utilizzando i corrispondenti simboli matematici, cosa ordinariamente difficoltosa.Si tratta di Microsoft Equation Editor raggiungibile con questo percorso:
    • (fino a Word 2003) INSERISCI –> OGGETTO –> MICROSOFT EQUATION 3.0
    • (da Word 2007) MENU INSERISCI –> EQUAZIONE (pannello SIMBOLI, ultimo a destra).
    • Lo stesso tipo di funzione è disponibile per i pacchetti di tipo “office”: OpenOffice e Libreoffice (sw free; da installare). Dall’interno del programma di videoscrittura Writer, cliccare su INSERISCI –> OGGETTO –> FORMULA; oppure utilizzare direttamente il programma dedicato OpenOffice (o Libreoffice) Math.
      Facilitoffice (ma soltanto la versione per OpenOffice / Libreoffice), nella funzione QUADERNI, mette a disposizione dei modelli di pagine a quadretti in cui sono presenti funzioni di facilitazione dell’incolonnamento. Informazioni al riguardo si trovano in un videotutorial sul sito di Facilitoffice.
    • Queste funzionalità sono tratte dal software Quaderno a quadretti,  realizzato sempre da Ivana Sacchi e disponibile anche separatamente dalla videoscrittura (sw free; da installare).
  1. ASSISTENZA AL CALCOLO E ALLE ESPRESSIONI: Aplusix, (sw commerciale; da installare) è un software realizzato in Francia e disponibile in versione italiana che segue passo passo lo studente nella risoluzione dei calcoli scritti, nello svolgimento di espressioni numeriche ed algebriche e nella altre attività algebriche. Non risolve i calcoli ma segnala allo studente se il passaggio effettuato è corretto o meno. Tiene anche traccia dei risultati conseguiti nel tempo; ha una batteria di esercizi pronti, ma si può inserire direttamente qualsiasi esercizio, anche i propri compiti…E’ disponibile una descrizione delle funzioni nel sito del rivenditore italiano. Si segnala infine il manuale del software (file pdf).
  2. INCOLONNAMENTO
  • Set di griglie pronte realizzato da Maestra Antonella (free; documenti pdf) per incolonnamento di addizioni e sottrazioni e per esercitazioni con l’abaco, utili per disgrafia.
  • IncolonnAbili è un software (sw free; da installare o usare da chiavetta USB) che consente di generare pagine cartacee su cui sono stampate strutture vuote per addizione, sottrazione e moltiplicazione in colonna. E’ indispensabile leggere attentamente il documento di accompagnamento in cui vengono speigate le NUOVE STRUTTURE e PROCEDURE per il calcolo in colonna, proposte dagli autori. Le modifiche sono finalizazate a ridurre il carico cognitivo e e oculo-motorio attraverso l’uso di strutture visuospaziali ergonomiche. E’ disponibile anche un video tutorial su installazione e uso.
  1. STUDIO DELLA MATEMATICA per scoprire e/o consolidare le conoscenze e le abilità matematiche: valore posizionale delle cifre; equivalenze, geometria, algenrta, ecc.
  • Sul sito baby-flash sono disponibili una serie di giochi-esercizi di geometria: linee, forme geometriche e simmetria (free; pagine internet). I contenuti sono adatti al programma di scuola primaria.
  • Segnaliamo i blocchi aritmetici a base 10 digitali (free; pagine internet; lingua inglese). Dato un numero casuale, si deve trascinare i blocchi da 1, da 10 o da 100 in modo da formare quella cifra. L’attività da svolgere on line, diventa uno strumento per far comprendere il valore posizionale delle cifre, contando centinaia, decine e unità. E’ possibile regolare il livello di difficoltà e di valori.
  • Un regolo digitale per esercitarsi nelle equivalenze con le unità di misura (sw free da scaricare sul proprio computer; non richiede installazione)
  • Maestra Antonella (Antonella Pulvirenti)  ha ideato e realizzato un kit di carte da stampare ed utilizzare per automatizzare la procedura delle equivalenze nella scuola primaria (free;  documenti pdf da stampare e istruzioni in PowerPoint e come filmato)..
  • Carte triangolari (free; documenti da stampare e istruzioni) per il rinforzo delle “coppie del 10” (fact family).
  • On line è disponibile una raccolta di strumenti (free; pagine internet; lingua inglese) da manipolare per la matematica e la geometria che facilitano la comprensione dei concetti logici. Tra i vari strumenti abbiamo per esempio il cronometro e timer, il goniometro, il righello e una calcolatrice, la bilancia e numerosi sfondi su cui organizzare le attività.
  1. CALCOLATORI E CONVERTITORI DI UNITA’ DI MISURA:
  • il convertitore di un numero da una base ad un’altra, (free; pagine internet)
  • il convertitore tra numeri romani e numeri arabi (free; pagine internet)
  • il Conversion Tool, (free; pagina internet; lingua inglese) per la conversione tra differenti sistemi di misura (es.: da miglia a chilometri) per gli ambiti di lunghezza, temperatura e peso.
  • Calcolatore di formule geometriche: (free; pagine internet) permette di risolvere i problemi di geometria, effettuando calcoli di linee, superfici e volumi delle principali figure piane e solide, con formule dirette e inverse.
  • citando le parole dell’autore, segnaliamo ” EquivalenzeXme , il cui nome dice già tutto. E’ nato per dare una risposta concreta ad una mamma che era amareggiata perchè il figlio era stato dispensato dal programma sulle equivalenze, anche perchè non era riuscita a trovare un software abbastanza semplice che potesse dargli una mano.” (a calcolare le equivalenze).
  1. E’ possibile rendere “parlante” il foglio di calcolo Excel, attraverso il programmaLeggiExcelXme di Giuliano Serena  (sw free; da installare). E’ necessario che sul computer in uso sia installata una sintesi vocale in italiano.
  2. Segnaliamo che PDFXChange Viewer, (sw free; da installare) programma di visualizzazione dei file PDF, permette di gestire le operazioni in colonna, potenze, frazioni.
    Maggiori approfondimenti sono disponbili nella sezione di Videoscrittura al punto 10.
  3. Nella sezione percorsi – Disturbi dell’apprendimento sono presenti i video dell’intervento sull’intelligenza numerica della dott.ssa Lucangeli  alla conferenza “La matematica non dà mai i numeri” del 2011.

Imparare le tabelline. Consigli di una mamma.

Imparare le tabelline

Imparare le tabelline è difficile per ogni bambino, per un bambino con disturbi specifici di apprendimento possono parere un ostacolo insormontabile.
Per mio figlio, che non è discalculo, ma che memorizza elenchi e sequenze con grande sforzo, già la tabellina del due, in seconda elementare, si presentò come tragica. Poi le condizioni scolastiche nel loro insieme condussero il piccolo al rifiuto di andare a scuola per diversi mesi, ma di questo scriverò in seguito,  poiché ancora oggi dopo tre anni e in condizioni differenti resta una questione per me dolorosa.
Il fatto è che in terza elementare ci trovammo a dover studiare le tabelline recuperando anche il mezzo anno perduto e con una non indifferente difficoltà di memorizzazione.
Non è  stato necessario ripetere  le tabelline in continuo. in macchina, la sera, in ogni momento della giornata, le avrebbe odiate e non imparate. Questo vale per tutti i bambini, ancor più per quelli ai quali le tabelline sembrano proprio…impossibili.
Con il consiglio della logopedista ho seguito questo metodo:

  1. Il tempo da dedicare alle tabelline doveva essere di circa quindici, venti minuti al giorno. Con il bambino abbiamo concordato quale momento della giornata fosse il migliore, così si è sentito parte della scelta ed è stato motivato a rispettarla.
  2. Ho messo in chiaro che in quell’occasione non avrebbero dovuto esserci distrazioni: televisione, giochi con il cane, disegnini vari…
  3. Doveva concentrarsi anche con il corpo: niente movimenti inutili, torsioni e altro. Nel caso di mio figlio questo è importante perché tende a muoversi in continuo e l’energia che impiega nel fare ciò gli rende difficoltoso apprendere: all’ordine e al controllo del suo corpo ho notato corrispondere la capacità di ordinare i pensieri e quanto imparato.
  4. Le tabelline  dovevano essere affrontate per esteso: 2  x 2 ecc… e non in semplice successione 2 – 4- 6.
  5. La scelta  ogni giorno  comprendeva solo due tabelline. Una conosciuta meglio, le prime volte quella del due.  Con questa si iniziava a lavorare, così il bambino vedeva subito risultati positivi e acquistava fiducia.
  6. Lavoravamo prima con una tabellina e successivamente, solo quando la prima era stata memorizzata, con l’altra.
  7. Si ripeteva più volte la successione della tabellina arrivando al numero per 5 (2×5 ad es.), sino a quando il bambino la ricordava bene, poi la si ripercorreva all’indietro, anche qui sino a quando riusciva a ripeterla.
  8. Solo allora si passava alla metà successiva della tabellina per arrivare alla  fine, quando anche con questa era sicuro la si ripeteva  all’indietro (dal 2×10 al 2×5).
  9. Quando ricordava anche questa  seconda parte si provava a ripetere l’intera tabellina  prima dall’inizio e poi partendo dalla fine.
  10. Identico lavoro per la seconda tabellina.
  11. Fondamentale è stato rispettare i “suoi tempi” attendere che memorizzasse ogni singola fase.Poteva accadere,  specialmente le prime volte, che un giorno non fosse sufficiente per imparare neppure una tabellina, la si riprendeva il giorno dopo, sottolineando che comunque si era fatto un bel lavoro. Passando il tempo diventava sempre più facile.
  12. Questo lavoro lo abbiamo fatto a lungo, per tutta la terza  ed anche una parte dell’anno seguente.

I progressi non sono stati  veloci, ma a poco a poco lavorando mi rendevo conto che il mio bambino frammentando il percorso riusciva più facilmente a memorizzarlo e che si tranquillizzava nel vedere che imparare le tabelline era possibile!
Oggi in quinta riesce a contare con una  velocità più che soddisfacente, non sa ancora le tabelline “a salto”, ma in ogni caso le sa usare, e questo è ciò che conta.
Spero questo metodo possa essere utile anche a voi e ai vostri bambini.